FCE e Ferrovie Siciliane

Orario Invernale FCE, Dimezzate le corse treni in superficie


Ripotiamo in sintesi quanto pubblicato su News sicilia / Autore: Giuliano Spina


Malumori (nel migliore dei casi) all’interno della Ferrovia Circumetnea a causa del dimezzamento delle corse della tratta in superficie nel nel nuovo orario invernale di esercizio  entrato in vigore il 14 Settembre. Le corse dei treni cancellate sono state sostituite da quelle dei pullman.

Questo ha scatenato l’ira da parte delle organizzazioni sindacali già nello scorso mese di luglio. In seguito è stato notato come la sostituzione con le autolinee porti l’esercizio a percorrere oltre 200mila chilometri in meno.

La scorsa settimana ha avuto luogo un incontro con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, nel quale quest’ultimo ha sottolineato come si debbano porre le basi per una ripartenza dell’azienda Un nuovo incontro avrebbe dovuto tenersi nella giornata di ieri, ma è saltato. Il segretario generale della Uil Trasporti di Catania, Salvatore Bonaventura, e i rappresentanti sindacali aziendali, Alberto Lorena e Francesco Spidaleri, spiegano come si sia partiti da uno stato di agitazione e mostrano quali sono le cause del dimezzamento delle corse. Riguardo a quest’ultimo aspetto, però, a breve una novità positiva potrebbe arrivare.

Riportiamo testualmente il comunicato di Bonaventura, Lorena e Spitaleri - “L‘incontro di ieri è saltato  perché non ci sono state le condizioni per poterlo fare ed è stato rinviato a data da destinarsi. È stato indetto lo stato di agitazione che ha portato all’incontro della scorsa settimana. La riduzione del programma di esercizio invernale è stata causata, secondo quanto detto dall’azienda, dall’emergenza Covid, ma in realtà ci sono altri due motivi. Il primo è quello relativo alle regole dell‘Ansf (Azienda Nazionale Sicurezza delle Ferrovie) per la sicurezza e per la gestione per le quali noi siamo arrivati impreparati. Il secondo riguarda il materiale rotabile e dobbiamo ringraziare la presenza delle vecchie vetture perché quelle acquistate cinque anni fa non le stiamo potendo utilizzare a causa della scadenza del contratto con la società polacca che si occupa della loro manutenzione. Si deve attendere quindi il bando per il nuovo contratto. Secondo noi si tratta di una carenza di programmazione, anche perché le regole dell’Ansf si conoscono da anni. Le corse al momento vengono chiuse alle 17,50 e l’orario seguente viene coperto dai pullman. L’assessore Falcone ha mostrato una grande sensibilità, anche perché il trasporto pubblico locale in questo periodo deve rappresentare un asse portante. Successivamente ci siamo incontrati in videoconferenza con il gestore governativo, il dottor Angelo Mautone, e con gli altri vertici aziendali e c’è stata un’apertura. Giovedì pomeriggio infatti ci sarà una riunione tra le parti sindacali e l‘azienda per rimodulare nuovamente il programma di esercizio con chiusura alle ore 20. La nostra protesta nasce dalla preoccupazione per le sorti dell’azienda, paradossalmente in un periodo emergenziale come questo, nel quale sono previsti anche stanziamenti, e in virtù del fatto che negli ultimi sei anni sono state assunte oltre cento persone”.

Sebbene alcuni progressi sono stati fatti nell’ambito della tariffazione, l’intera questione  resta ben piu` ampia coinvolgendo altri aspetti, tra i quali l’apertura domenicale.

Riportano ancora Bonaventura, Lorena e Spitaleri “È stata fatta una sorta di tariffa unica  per treno, pullman e metro. Per l’apertura domenicale il discorso deve essere spostato sull’organico, per il quale da tempo c’è uno studio per portarlo a 415 unità. Al momento siamo a 375 e quindi attendiamo. Per l’arrivo delle altre nuove vetture ci è stato detto che passeranno due o tre anni.

La nuova bretella di collegamento fra l’aeroporto e la Fermata ferroviaria “Fontanarossa”

fermata fs catania aeroporto


L'assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone: "Si avvicina sempre più un traguardo di portata storica"

rendering da Mobilita.org

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Il passante ferroviario di Catania- Storia e Prospettive

Il passante ferroviario di Catania è un’infrastruttura ferroviaria di tipo metropolitano solo parzialmente realizzata e in parte in corso di realizzazione lungo la tratta ferroviaria ricadente nel territorio urbano del capoluogo etneo compresa tra le stazioni di Cannizzaro (a nord) e di Bicocca (a sud). Volendo “estendere” la tratta di circa 50km a nord e poco meno a sud ricadrebbero sulla stessa linea anche i comuni di Taormina (a nord) a Lentini (a sud), includendo anche i comuni di Acireale e di Acicastello più prossimi al capoluogo Etneo.

Ipotizzando il termine dell’infrastruttura, l’intera linea disporrà della capacità di servizio sia a livello metropolitano che a livello di comprensorio della fascia ionica. L’intenzione iniziale era (e dovrebbe ancora essere) di fornire un servizio di tipo metropolitano ad elevata frequenza di corse e fermate su nuove stazioni in ambito urbano, alcune delle quali aperte negli ultimi anni.

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Segnaliamo un interessante dibattito linkato al sito di Ferrovie Siciliane sulle prospettive di sviluppo dei treni in Sicilia. La trasmissione Agorà di Tele 90, canale televisivo della provincia jonica di Messina e Catania, andata in onda il 03/03/2020 che includeva anche l’approfondimento Treni in Sicilia: prospettive e sviluppo cerca di fare il punto sulla situazone e posssibili soluzioni sul trasporto ferroviario regionale.

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FCE demolisce alcuni mezzi "storici"

FCE ha pubblicato il bando (n 114) di gara per la demolizione di un gruppo di mezzi ormai rimossi dal servizio attivo da tempo forse da decenni. Pubblichiamo qui a seguire la lista dei rotabli estrapolata dal bando di gara.

Cliccate sullimmagine per l'ingradimento.

Il bando di gara pubblicato sul sito della FCE è consultabile presso questo link: bando di gara

Sulla pagina delle gare FCE si possono leggere comunque una serie di notizie interessanti e che spesso stranamente passano inosservate.