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Sede chiusa fino a nuovo ordine



Ci risiamo. Pensavamo che la misura estrema della chiusura già avvenuta durante la scorsa primavera, non si sarebbe dovuta ripetere. Invece lo vediamo e sentiamo tutti i giorni; Contagi e decessi in aumento, restrizioni alle riunioni, familiari e non, chiusura dei locali pubblici alle 24, vietati gli sport amatoriali di contatto, divieti di assembramento ecc…

A questo punto è giocoforza che per via della situazione estremamanete fluida ed incerta del momento molti dei nostri soci hanno suggerito che sarebbe opportuno sospendere le riunioni del sabato in sede (anche se piuttosto limitato, sempre di assembramento trattasi). Troppo elevato il rischio di contagio.

Come è già noto sabato 10 è stato al momento il nostro ultimo giorno di apertura. Già da sabato 17 ottobre la sede resterà chiusa al pubblico fino a nuove dosposizioni. Il calendario delle aperture appena pubblicato sarà quindi aggiornato al momento della riapertura.

Visto la generalizzata tendenza al rialzo della diffusione della pandemia la consueta cena sociale di Dicembre sarà annullata ed a meno di eventi al momento non prevedibili, sarà rimandata a data futura anche la consueta assemblea annuale prevista come sempre entro il Gennaio 2021.

Interporto di Catania verso il completamento


L’Interporto di Catania esce dalla lista delle incompiute etnee.



Sbloccata finalmente quella che rischiava di essere l’ennesima incompiuta catanese. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha visitato la scorsa settimana l’Interporto di Catania Bicocca, nella Zona industriale, dopo l’aggiudicazione per nove anni della gestione.

dell’infrastruttura. “In appena un anno dall’insediamento della nuova Governance – ha dichiarato Falcone – il Governo Musumeci è riuscito a sbloccare un appalto che frutterà alla Sis (la Società degli interporti siciliani, ndr) migliaia di euro all’anno”.

In cantiere, infatti oltre l’interporto , c’è anche l’affidamento dei lavori per la costruzione del Polo logistico intermodale dell’Interporto, opera da 20 milioni di euro attesa da anni e che fungerà da piattaforma di interscambio merci fra trasporto su gomma e ferrovia.

La concessione per la gestione, è stata aggiudicata dalla Lct spa, ha un valore stimato di oltre 8 milioni e 200mila euro e garantirà a Sis un introito di 400mila euro per i primi due anni, 450mila euro dal terzo anno in poi.

Un nuovo importante tassello, dunque, nell’infrastrutturazione della provincia etnea che si aggiunge a quanto comunicato dalla Regione sabato scorso, ovvero il via libera dalla Ferrovia Circumetnea alla gara d’appalto per la realizzazione della tratta Stesicoro-Aeroporto Fontanarossa della metropolitana di Catania. Il bando è stato inviato dalla direzione dell’azienda per la pubblicazione, prevista per questa settimana, sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. L’importo dei lavori da appaltare, finanziati dalla Regione Siciliana attraverso fondi comunitari, supera i 380 milioni di euro. I cantieri saranno avviati a fine 2020, quando nel frattempo si sarà concluso lo scavo attualmente in corso della galleria Palestro.

L’appalto prevede un lotto da 6,8 chilometri di infrastruttura metropolitana che comprende lo scavo della galleria da Palestro fino all’aeroporto, nonché il completamento e le attrezzature di ben otto stazioni, di cui alcune già in costruzione, da piazza Stesicoro fino a Fontanarossa”.

La nuova bretella di collegamento fra l’aeroporto e la Fermata ferroviaria “Fontanarossa”

Restaurata la RAL 60.12(quella di Villarosa)


Al museo di Pietrarsa è stato ultimato il restauro da parte di Fondazione della RAL 60.12 che un tempo era "esposta"a Villarosadove subiva le ingiurie del tempo e dei vandali

qui sotto il ink facebook di Fondazione con l'intervento del Direttore Generale della Fondazione FS Luigi  Cantamessa.

Link Video RAL60.12

Inizia l’assalto al Recovery Fund


Tra i progetti di Catania rispunta la monorotaia dei paesi etnei

4 pagine di progetti completi (qualcuno un po' fumoso) con previsione di spesa



Roberto Bonaccorsi vicesindaco di Catania ha comunicato che l’amministrazione comunale di Catania ha presentato all’Anci nazionale le prime proposte per l'utilizzazione delle risorse «Recovery Fund».

«Abbiamo badato a interventi che avranno un concreto impatto dal punto di vista dell’inclusione sociale dell’innovazione digitale, dell’efficientamento energetico. “Un lavoro che ha integrato idee e proposte affinché Catania e la sua vasta area metropolitana.”

Bonaccorsi ha sottolineato,  che «le idee progettuali sviluppate sinergicamente potranno ancora essere integrate e meglio precisate in una seconda fase, auspicabilmente con tempi più ampi».

Tra i progetti la riqualificazione dei quartieri San Berillo e Civita, la sistemazione di piazza Verga con un parcheggio multipiano interrato (se ne parla già da tempo), la riqualificazione complessiva del waterfront, l'ammodernamento dello stadio Massimino con annessa riqualificazione della zona di Cibali; interventi di rifacimento di strade e marciapipiedi della città e dell’illuminazione pubblica alimentata con il fotovoltaico, la riqualificazione smart road della circonvallazione, la nuova pista di tre km dell’aeroporto, la monorotaia per collegare i paesi pedemontani alla città, il miglioramento strutturale e antisismico di scuole ed edifici pubblici. 

Qui sotto troverete la lista preliminare dei progetti per Catania. Vale la pena di dare un’occhiata; Quattro pagine di buone intenzioni. Poi si sa come va a finire

Si nota però l’assenza del progetto di riqualificazione di Corso Sicilia che dopo l’abbattimento del vecchio S.Berillo circa 60 anni fa è rimasto in parzialmente terra di nessuno. Da decenni si discute con progetti vari accapigliandosi sul Piano Regolatore, ma ad oggi nonstante pare ci sia un progetto pronto nulla si muove

Considerazione da uomo della strada. Tralasciando qualsiasi commento sui progetti e restando in tema più ferroviario  Se dopo 60 anni e forse più ancora il corso Sicilia è ancora allo stato che conosciamo, pensate seriamente che la monorotaia possa essere realizzata ? Non dimentichiamo che tra l’altro con il Recovery Fund vogliono anche fare il ponte sullo stretto !!

Recovery Plan Catania

La nuova nave di RFI sullo stretto


Video © Ferrovie Siciliane

Lo scafo ancora da ultimare della nuova nave ferroviaria di RFI per la prima volta ha attraversato le acque dello Stretto di Messina “scortato” nelle acque antistanti Reggio Calabria dalla nave gemella Messina. Il nuovo traghetto il 4 settembre 2020 ha lasciato il cantiere Cimar di San Giorgio di Nogaro diretto verso Genova, rimorchiato dal rimorchiatore Gianemilio C., dove nei prossimi mesi sarà ultimata la sua costruzione. Consegna prevista nella primavera del 2021.

Ferrovie Siciliane Per l'occasione ha documentato questo primo passaggio sullo Stretto di Messina,  sotto i due grandi tralicci di Capo Peloro e Santa Trada, nel punto più vicino tra Sicilia e Calabria. Ben visibile il cavo d’acciaio che univa il rimorchiatore alla prua dello scafo del nuovo traghetto.

Da una nota diffusa delle Ferrovie dello Stato Italiane la nave dovrebbe chiamarsi Iginia. Un nome che non ha alcun legame con la marineria e la storia della flotta FS, se non per essere appartenuto alla moglie di un ministro della Repubblica, oltre ad un traghetto che, per una serie di curiose coincidenze, per circa 40 anni ha navigato tra Sicilia e Calabria.